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Tutto sul Pulled pork. Cos’è, dove trovarlo in Veneto e perché ci fa impazzire

Nel profondo sud degli Stati Uniti d’America il Pulled Pork è un vero culto gastronomico. Un po’ come l’amatriciana per i romani e la pizza per i napoletani, la realizzazione della spalla di maiale sfilacciata, affumicata e cotta a bassa temperatura, segue dei rigidi comandamenti. A chi li disattente, per ignoranza o per ingenuità creative (questa cosa di reinventare i grandi classici deve finire), si spalancano immediatamente le porte degli inferi.

A proposito di inferno, direttamente dalle braci roventi di Tennessee e delle due Caroline, il Pulled Pork giunge anche in Veneto come emblema dell’originale, succulento ed esagerato american bbq. La sua versione migliore è quella cotta nel barbeque e affumicata per circa 8-12 ore. Alla fine della lenta cottura il Bark (ovvero la crosticina in superficie) dev’essere spesso e aderente agli sfilacci di carne. Una volta sfilacciato il Pulled Pork deve risultare morbido, umido ed essere quanto di più distante dalla carne lessa.

Il passo successivo, quello in cui “the magic happens” prevede che la tenera, aromatica, carne sfilacciata venga lanciata all’interno di un grande panino assieme a un assortimento di salse e un’insalatina (ma poca, non verremmo mica coprire il gusto del pulled pork), pronta per essere addentata. La cosa buona è che non dovrai cimentarti con le insidie della preparazione della specialità barbeque a casa: puoi seguire le nostre dritte e uscire a mangiare il pulled pork in Veneto concentrando tutte le tue energie nella masticazione.

Pulled Pork lungo la strada...

Metaforicamente, lungo la famosa Route66, da cui prende il nome il pub padovano ” Route 66 Delivery ” che serve un panino con pulled pork, super slaw e salda bbq. Diretto, efficace e perfetto per esaltare il sapore della carne. In più, sei certo che tutte le carni sono di provenienza italiane e che il pane è artigianale.

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